La Camera Picta, oggi meglio conosciuta come Camera degli Sposi, ospita il celebre ciclo di affreschi di Andrea Mantegna che celebra la dinastia dei Gonzaga. Il ciclo si svolge sulle quattro pareti e sulla volta di questa stanza senza soluzione di continuità. Mantegna annulla con innovativa maestria ogni impressione di angustia di questa stanza, pressoché cubica e di soli otto metri di lato. Lo fa con il celebre oculo dipinto sul soffitto che si apre verso il cielo, e lo fa dividendo lo spazio illusionisticamente con l'immaginare un loggiato, o padiglione, esterno e delimitato da colonne dipinte, tra le quali sono tesi finti drappeggi che lasciano vedere il cielo nelle lunette. E ancora lo fa dipingendo paesaggi aperti e luminosi, in gran parte immaginari ma contenenti precisi riferimenti alla realtà. La geniale modernità di questa operazione si manifesta così nel dissolvere lo spazio interno - con tutti i suoi nobili personaggi - dilatandolo e proiettandolo verso l'esterno.